I rischi del fondo sovrano della Norvegia

I rischi del fondo sovrano della Norvegia

È il più grande del mondo e viene gestito con criteri “etici”, ma con il calo del prezzo del petrolio le cose potrebbero cambiare… Il fondo sovrano norvegese è unico al mondo. Non soltanto è il più grande che esista, con un patrimonio di 790 miliardi di euro, ma è anche quello gestito con più prudenza. La legge stabilisce che venga gestito in autonomia dal resto delle istituzioni del paese e vieta al governo di fare prelievi dal capitale, concedendo l’utilizzo solo dei rendimenti prodotti dagli investimenti. Inoltre, il fondo è gestito con criteri ambientalisti e responsabili: i manager, ad esempio, hanno disinvestito nelle società che hanno a che fare con il tabacco e il carbone e non fanno affari con paesi o industrie con una reputazione dubbia. Il fondo norvegese deve la sua fortuna essenzialmente all’estrazione del petrolio. All’inizio degli anni Sessanta vennero scoperti nel Mare del Nord diversi giacimenti di petrolio, e la Norvegia riuscì ad aggiudicarsi alcuni dei più ricchi. Altri giacimenti sono stati scoperti negli anni successivi e il governo norvegese ha mantenuto con diligenza l’obbiettivo iniziale di versare i proventi dell’estrazione in un fondo, e di usare per la spesa pubblica soltanto i proventi degli investimenti creando così una sorta di “assicurazione nazionale” che oggi vale due volte l’intera economia del paese. Negli ultimi tempi, come ha raccontato un recente articolo dell’Economist, stanno però aumentando le pressioni affinché il fondo modifichi il suo comportamento, almeno per quanto riguarda la prudenza nella sua gestione. Gran parte della ricchezza della Norvegia e del suo fondo sovrano è dovuta alle ampie riserve di combustibili fossili. Ma con...
Matrimonio gay: in Norvegia la chiesa luterana dice SI ma…

Matrimonio gay: in Norvegia la chiesa luterana dice SI ma…

Il Sinodo della Chiesa luterana introduce il matrimonio religioso per coppie dello stesso sesso; questo passo non e’ una sorpresa e segue un trend politico che nel 2008 ha portato il Parlamento norvegese ad introdurre il matrimonio omosessuale”. Così Hans Rossiné, responsabile per la comunicazione della diocesi cattolica di Oslo commenta al SIR (Servizio di informazione religiosa) la recente votazione del Sinodo: “Decisione storica” secondo la Chiesa di Norvegia, anche se nel segno del disaccordo (88 favorevoli su 115) “giudicato di natura tale da non spezzare la comunione di altare e pulpito nella Chiesa norvegese”, si legge nel documento del Sinodo che lascia ai pastori “la libertà di scegliere se celebrare matrimoni di coppie dello stesso sesso” o meno. Tuttavia non sono mancate le voci di dissenso: “c’è stato un pastore luterano che ha dato le dimissioni in segno di protesta. La diocesi cattolica di Oslo ha anche ricevuto delle chiamate da persone che vogliono lasciare la Chiesa luterana e passare a quella cattolica”, racconta Rossiné che aggiunge: “è presto per dire quale sarà l’impatto sulla vita ecumenica; la discussione è in corso”. Il 5 aprile diversi leader cristiani, tra cui il cattolico mons. Bernt Eidsvig, avevano pubblicato una dichiarazione, “la comprensione del matrimonio nelle nostre Chiese è messa alla prova”, consapevoli che “ci sarà un aumento della pressione da parte della società perchè si segua la Chiesa luterana ed è probabile che si arrivi a un doppio matrimonio, religioso e civile, come in altri Paesi...
Vietato uso dei contanti in Norvegia. Si comincia.

Vietato uso dei contanti in Norvegia. Si comincia.

Dopo che Cina e Fmi hanno citato i pro di una società senza più contanti in circolazione, eventualità che sarebbe accolta a braccia aperte dal sistema bancario, la prima banca di Norvegia ha imposto un divieto di uso di cash. Il crollo del petrolio sta mettendo in ginocchio l’economia scandinava ricca della risorsa. Così il paese ha deciso di fare come la vicina Svezia e la Danimarca e provare a limitare l’uso dei contanti. Il tutto mentre in Italia si va nel senso completamente opposto, aumentando le somme in contanti da poter utilizzare. Negli ultimi tempi le autorità hanno ridotto l’ammontare di banconote che possono essere prelevate dalle banche e limitato le somme che possono essere utilizzate per fare acquisti. Allo stesso tempo il ministero delle Finanze è contrario a un’abolizione totale dei contanti, perché teme conseguenze negative sul turismo e per questioni di invasione della privacy. DNB ha chiesto all’esecutivo di imporre il divieto dopo anni in cui le autorità stanno tuttavia cercando chiaramente di favorire l’uso dei pagamenti elettronici. L’idea viene anche venduta alla popolazione come una strategia per combattere il mercato in nero e i crimini finanziari come il riciclaggio di denaro sporco. “Secondo le nostre stime il 60% del denaro è fuori dal controllo della banca centrale, a causa del mercato in nero e delle attività di riciclaggio” ha detto ai media nazionali un dirigente della banca, Trond Bentestuen. “Ci sono così tanti pericoli e svantaggi associati al contante, che abbiamo proposto di abolirlo definitivamente”. È da un po’ di tempo che la Norvegia si sta dirigendo verso una società futuristica, in cui i contanti...