Finmeccanica: volo inaugurale elicottero AgustaWestland AW101 da ricerca e soccorso

Finmeccanica: volo inaugurale elicottero AgustaWestland AW101 da ricerca e soccorso

Finmeccanica ha annunciato oggi che il primo di 16 elicotteri AgustaWestland AW101 da ricerca e soccorso per la Norvegia ha compiuto il suo volo inaugurale, lo scorso 21 marzo, presso lo stabilimento della divisione Elicotteri di Yeovil, nel Regno Unito. L’evento, tappa fondamentale nello sviluppo del relativo programma che procede nei tempi previsti, sancisce l’avvio dei collaudi in volo, cui farà seguito, a partire dal 2017, l’inizio delle consegne al Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza norvegese. Gli elicotteri saranno impiegati dall’Aeronautica Militare norvegese. Le consegne saranno completate entro il 2020. «Sono davvero lieto di questo importante risultato conseguito da Finmeccanica nell’ambito del programma per il nostro nuovo elicottero da ricerca e soccorso. Si compie in tal modo un altro passo in avanti verso la sostituzione, entro il 2020, degli attuali velivoli Sea King con il nuovo e più moderno AW101» ha detto il Ministro della Giustizia e della Pubblica Sicurezza norvegese Anders Anundsen. «Desidero quindi esprimere la mia sincera gratitudine nei confronti del personale dell’azienda, che ha reso possibile, grazie al suo impegno e duro lavoro, il compimento di questo primo volo». Il contratto per i 16 AW101, finalizzato a soddisfare il requisito della Norvegia per un elicottero da ricerca e soccorso di ultimissima generazione, è stato firmato dal Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza nel dicembre 2013. I velivoli saranno dotati di avanzati equipaggiamenti di missione, tra cui un moderno sistema radar a scansione elettronica (AESA – Active Electronically Scanned Array), realizzato nel centro di eccellenza di Edimburgo dalla divisione Sistemi Avionici e Spaziali di Finmeccanica, e in grado di assicurare una copertura di 360°....
Il petrolio della Norvegia

Il petrolio della Norvegia

Introduzione Assonorvegia: riportiamo questo interessante articolo con il duplice scopo di dare informazione inerente la ricchezza della Norvegia come player nelle estrazioni petrolifere e poi anche per solleticare Ingegneri e Chimici italiani sulle opportunità di lavoro che la Norvegia può offrire in campo petrolifero. La storia notevole di come è diventato uno dei paesi più ricchi del mondo, e perché molto si deve all’intuito di un geologo iracheno. Tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta alcuni economisti provarono a cercare una spiegazione a un dato che sembrava contro-intuitivo: i paesi del mondo che avevano la maggior abbondanza di risorse naturali erano anche quelli più poveri o con i maggiori problemi di distribuzione della ricchezza. L’economista britannico Richard M. Auty inventò nel 1993 una formula che sarebbe diventata molto famosa per descrivere il fenomeno: la “maledizione delle risorse”. Ma altre espressioni descrivono meccanismi simili e poco felici per le economie dei paesi in cui si scoprono all’improvviso grossi giacimenti, come il “male olandese”, il collegamento tra le nuove entrate assicurate dalle risorse naturali e la distruzione del settore manifatturiero di un paese. La storia recente di molti paesi sembra confermare l’esistenza della maledizione: ma c’è almeno un clamoroso esempio contrario: la Norvegia è il più grande esportatore di petrolio d’Europa e uno dei maggiori del mondo. Secondo le stime del 2010, esporta quotidianamente circa 1,6 milioni di barili, più del doppio del secondo paese europeo della classifica (il Regno Unito). Il paese ha usato la ricchezza del petrolio per trasformare un’economia che nel secondo dopoguerra era ancora basata sul pesce e sullo sfruttamento delle foreste. Ma...